NOTIZIE DAL PINOY CLUB
Il nostro Presidente Giuliano Adriani si è recato al convegno organizzato dalla Cisl e dal Siulp a Milano sui temi dell' immigrazione
A Milano tutti d’accordo al passaggio delle competenze ai comuni
Il passaggio di competenze
dalle Questure alla pubblica amministrazione sui temi
dell' immigrazione, specie per il rilascio dei permessi di soggiorno,
deve avvenire al più presto.
Questa è la richiesta del
segretario nazionale del sindacato di polizia
Siulp, Oronzo Cosi. " I Comuni, le Province, le
Regioni, anche la stessa Prefettura - devono farsi carico di questo problema
per il rilascio dei permessi, delle cittadinanze e quant'altro".
E lasciare alla questura la sicurezza .
Secondo il questore di Milano, Paolo Scarpis,
"questa può essere un'ipotesi ragionevole, vediamo quello che deciderà il
ministro: non credo che sia lontano da questa decisione, ma non è tutto così
semplice che si possa fare da un giorno all'altro con la bacchetta magica".
Sull' immigrazione "noi abbiamo un aspetto
burocratico-amministrativo - aggiunge Scarpis,
che ci vede in difficoltà, anche se ultimamente è tutto in via di
miglioramento. Abbiamo ancora dei grossi ritardi sul rilascio dei permessi
di soggiorno che speriamo in pochi mesi di
azzerare, ma queste sono difficoltà, non emergenze". Noi dell’Associazione
Pinoy Club riteniamo che il Nuovo dirigente dell’ufficio IMMIGRAZIONE
Dr De Angelis e tutti quanti lavorano in
Questura e nei Commissariati vanno elogiati per la professionalità unita al
rispetto che hanno per tutte queste persone. Pronti ad aiutare chi per
una emergenza familiare deve rientrare in patria
nel rinnovo immediato del permesso di soggiorno.
Non la pensa proprio così
IL segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. Giovanni Aliquò
E dice :
Sono assolutamente contrario a questa ipotesi. Si risolverebbe in una
parcellizzazione e polverizzazione nella
trattazione delle pratiche, con una moltiplicazione esponenziale dei problemi.
Nelle Questure abbiamo già personale molto qualificato nella gestione dei
permessi
di soggiorno, che però andrebbe messo nella condizione di far fruttare al meglio le proprie capacità. Abbiamo bisogno di maggiori risorse per fare bene il nostro mestiere e dobbiamo ottimizzare le procedure, anche informatizzandole. Aggiunge Giovanni Aliquò Consideri ad esempio che la gestione dei permessi di soggiorno non è informatizzata del tutto, ma solo a spezzoni.
Vogliamo più strumenti , più mezzi, più personale per dedicarci alla lotta dei grandi traffici, ai sequestri dei patrimoni in Italia e all'estero di chi specula sull'immigrazione clandestina. Non vogliamo fare solo i Cerberi, vogliamo creare un legame con le comunità straniere, e attraverso di queste gettare un ponte di civiltà verso i paesi di provenienza. Un ponte che non sia a senso unico, perché la civiltà si esporta, ma spesso e volentieri la si può anche importare.
Dobbiamo
snellire le procedure. È per questo che farei partire subito una
grande campagna perché gli immigrati che ne hanno i
requisiti richiedano la carta di soggiorno [che
non va rinnovata n.d.r.]. Anche le
Questure dovrebbero rilasciare le carte di soggiorno senza creare ostacoli
inutili…
La pensa così
Giovanni Aliquò, segretario nazionale
dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.
Nell'Anfp sono iscritti più di mille duecento tra
questori, dirigenti e commissari della Polizia di Stato, il 70% di quelli che
hanno una tessera sindacale.
Associazione Pinoy Club
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SPORTELLO UNICO
Il Ministero
dell'Interno e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno emanato
in una circolare congiunta le ultime
disposizioni per l' istituzione degli Sportelli Unici e le direttive che ne
individuano i responsabili. A questo punto, perché queste
strutture diventino pienamente operative in ogni provincia, mancano solo i
decreti costitutivi da parte dei Prefetti.
In realtà, nelle direttive firmate dal Ministro Pisanu
e dal Ministro Maroni
ci si limita a stabilire, provincia per provincia, se il responsabile dello
Sportello andrà scelto tra i funzionari della Prefettura o tra i dirigenti
(nella maggior parte dei casi l'unico è il direttore) della Direzione
Provinciale del Lavoro. Le nomine vere e proprie arriveranno con i decreti dei
Prefetti.
Nelle Regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e
Bolzano, si legge nella circolare, lo sportello unico non entrerà in funzione
fino quando non verranno emanate "delle apposite
norme di attuazione dei rispettivi Statuti previste per disciplinare le forme
di raccordo tra lo sportello unico e gli uffici regionali e provinciali".
Lo Sportello Unico si configura come una "struttura
leggera - front office", unico referente per il rilascio del nulla osta
al lavoro e del permesso di soggiorno per lavoro, così come del nulla osta al
ricongiungimento familiare e del permesso per motivi di famiglia.
Le domande vengono quindi consegnate allo
Sportello, che le trasmette per l'attività di istruttoria a Questura e
Direzione Provinciale del Lavoro. "La conclusione dei relativi procedimenti
avviene con provvedimento del responsabile dello Sportello Unico adottato a
seguito di riunioni appositamente convocate dallo
stesso".
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ROMA - Dal 2008 il rinnovo dei permessi di soggiorno dovrebbe
essere affidato ai Comuni. Lo ha annunciato stamattina il ministro
dell'interno Giuseppe Pisanu a Roma nel corso di
una conferenza stampa con i giornalisti stranieri accreditati in Italia
Secondo Pisanu "i Comuni sono certamente in grado
di svolgere questo compito ma non erano preparati a
farlo", ragion per cui è stata avviata un fase di transizione. "Io ho
impostato le cose in maniera che si riesca a fare questo passaggio intorno al
2008".
"Abbiamo stabilito - ha detto il Ministro dell'Interno - che per
quest'anno e i prossimi due
anni il rinnovo dei permessi venga fatto con il metodo tradizionale,
che comunque sta funzionando, ma abbiamo già inserito i rappresentanti
dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani nell'organismo che regola il
rinnovo dei permessi di soggiorno, in modo che i comuni vengano a conoscenza
di questi meccanismi e se ne impossessino per poter poi svolgere loro
regolarmente questo lavoro".
"Il mio orientamento - ha sottolineato
Pisanu - è che siano i comuni a gestire la gran
parte delle funzioni che riguardano la presenza degli immigrati regolari, per
la semplice ragione che i comuni sono titolari dell'anagrafe e sono quelli che
si occupano più direttamente di tutti i diritti di cittadinanza".
I Comuni: "E le risorse?"
I Comuni sembrano disposti ad accollarsi la gestione dei rinnovi dei permessi
di soggiorno, ma a patto che si trovino le risorse
per questo passaggio di competenze.
"Abbiamo già avanzato una proposta al ministero dell'Interno per una gestione
sperimentale dei rinnovi in 10 comuni in Italia a partire
dal primo gennaio 2006. È il ministero che non ha dato risposta
soprattutto per quello che riguarda le risorse e il sistema
di organizzazione del servizio", spiega a Stranieri
in Italia Fabio Sturani, sindaco di Ancona e
vicepresidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci).
Secondo l'Anci bisogna risolvere "un problema di
risorse umane ma anche economiche. Nella proposta avanzata da parte del
ministero, che prevede il coinvolgimento dell'ente Poste,
si farebbe pagare il rinnovo dei permessi di soggiorno agli immigrati.
Francamente questo non ci sembra corretto".
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QUESTURA DI MILANO - UFFICIO IMMIGRAZIONE. RINNOVO E PERMESSI DI SOGGIORNO
La Legge Bossi - Fini ha introdotto tante novità: La sanatoria degli stranieri
irregolari presenti sul territorio, il rinnovo del permesso di soggiorno da
lavoro dipendente e da lavoro autonomo per un anno, tanti " filoni"..
in Questura, davanti all'Ufficio Immigrazione di via
Montebello, 26, ai Commissariati di P.S.,
in via Cagni, in Prefettura...
Poi la modifica della Legge ed il rinnovo dei permessi di soggiorno per due
anni..!
Finita la stagione dei "filoni" è subentrata la stagione delle file, prima
lunghe a serpentone, via via sempre più corte ed
assottigliate.
Una nuova atmosfera comincia a regnare nelle sale di via
Montebello. Gli stranieri sembrano entrare in una
reception, ciascuno è accompagnato dall'amico, la famiglia, la
moglie i figli , era tutta una festa..!.
la persona si presenta allo sportello con il suo
biglietto, la sua "striscietta".
Il personale sorridente, accoglie tutti e cerca di soddisfare ogni richiesta.
Nell'attesa del proprio turno, si può consumare acqua fresca e gelati,
naturalmente tutto in automatico.!
Sembra una festa, ma ognuno è impaziente, aspetta che ti chiamino.
L'interlocutore, in divisa scura, sono spesso ragazze gentili che ti
sorridono, ma anche ragazzi che fanno di tutto per metterti a tuo agio.
Il vetri che dividono l'operatore, dietro ogni sportello, sembrano dei muri ma
in realtà sono trasparenti.
Ogni
tanto dall'interno spunta il Dr De Angelis,
presente ovunque, ma non è ingombrante. E' giovane, competente ed affabile,
parla con tutti i suoi collaboratori, scambia pareri, decide, è rassicurante e
ciò giova a mantenere nell'ambiente un clima di
assoluta tranquillità.
lo
trovi nel suo ufficio,dalla mattina presto a tarda sera è un
manager, interessato al suo Settore e che
tutto funzioni nel migliore dei modi; i suoi collaboratori devono lavorare
bene e produrre.
Si parlano lingue diverse ma alla fine ci si capisce e ci si comprende.
Lo straniero consegna al poliziotto con tranqullità
la famosa striscetta, verde pallido, con sopra un
timbro, la data ed un numero, che conservano spesso con cura, come fosse una
cosa preziosa, nel proprio portafoglio perché è troppo importante. E' la loro
vita.. la loro speranza.!!.
Aspetta senza lamentarsi 5, 10, minuti, 1, 3, 4 e 5 ore, l'attesa ed in ultimo
la gioia del nuovo permesso di soggiorno.
Ti chiama, firmi e non ti rendi conto ch'è vero,
gli occhi ti sorridono, sei raggiante, baci quel foglio di carta che per te è
tutto. Ma l'Agente ti invita sorridente a
controllare i dati e tu leggi in fretta; sembra tutto a posto.! Grazie,
grazie, non finisci mai di dire .
Ti avvii, orgoglioso, verso l'uscita dell'Ufficio Immigrazione, quasi a voler
festeggiare. Finalmente ti senti non un diverso, ma come tutti gli altri
cittadini, gli italiani e quelli che vivono come te nel rispetto della legge
del Paese che ti ospita, con gli stessi diritti.
il Filippino, l'africano, il cinese. quando sei
ormai fuori dall'Ufficio Immigrazione, pensi come è bella la vita. Parli con
i tuoi connazionali, gli altri stranieri che come te
hanno lo stesso problema, che si congratulano perché sei stato fortunato a
prendere il nuovo permesso. Dopo tanti mesi, un anno che tornavi allo
sportello e l'agente ti rispondeva sempre fra 10 giorni, 1 mese, c'e l'hai
fatta.!! Sembrava una eternità...
Ma non è più così, spieghi agli altri che le cose sono cambiate, che tutto è
più facile che non occorre andare dal sindacato, dall'avvocato, che non
occorre pagare per avere in tempi brevi il rinnovo del permesso. Tutto è
diventato più facile, niente più file, niente più attese estenuanti
..sono a Milano, in Italia.
Giuliano Adriani Presidente Associazione Pinoy Club