Imprenditori stranieri:le risposte alle domande più frequenti

 

http://www.mi.camcom.it/

 

Devo aprire una ditta individuale. Cosa devo fare?

Per iscrivere una ditta individuale occorre chiedere innanzitutto l’apertura della partita IVA

all’www.agenziaentrate.it. A seconda del tipo di attività che si intende svolgere è necessario inoltre

verificare il possesso dei requisiti richiesti (p.e. per il commercio è necessario prima rivolgersi all'Associazione Pinoy Club). www.pinoyclub.it

Al registro imprese occorre iscriversi entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, compilando il modello

I1 e presentarlo firmato con fotocopia di un documento di riconoscimento (p.e. carta d’identità),

applicando sulla prima facciata una marca da bollo del valore di 14,62 euro.

L’iscrizione al registro imprese vale anche per l’iscrizione INPS.

www.inps.it

 

Cosa devo fare per ottenere la partita IVA?              

 

Per aprire la partita IVA è necessario recarsi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate presenti sul

territorio, con un documento d’identità valido, il codice fiscale e la domanda in doppia copia, scaricabile

dal sito www.agenziaentrate.it.

La presentazione della documentazione può avvenire anche via posta o via computer.

È necessario anche conoscere il codice dell’attività (Codice Ateco) che si intende avviare, reperibile

sul sito www.istat.it.

alcuni accenni importanti

Per aprire un’azienda occorre essere in possesso di uno strumento che permette si comprare dei servizi. Questo strumento viene chiamato PARTITA IVA, chi la possiede però e soggetto ad alcune tasse di chi non la possiede. Nella tabella sottostante sono riportate le tasse, le possibili spese dell’azienda, i fondi dell’azienda e il bilancio mensile ed annuale.

 IMPONIBILE LORDO + IVA: sono tutti i fondi presenti nell’azienda comprensivi di IVA. Si calcola facendo la moltiplicazione tra il netto per 0.21

 NETTO: sono tutti i fondi dell’azienda non comprensivi di IVA.

 SPESE: nella tabella sono state messe alcune spese dell’azienda: benzina, varie, pranzo, affitto.

 IMPONIBILE IRPEF: è dato dalla sottrazione dal netto tutti i netti delle spese.

 INPS: è una tassa data dal 15% del netto.

 IRPEF: è una tassa data dal 15% del netto. una data percentuale che si basa sull’utile netto.

 IRAP: è una tassa in cui si calcola il 4,2% del netto.

 DEBITO IVA: è tutta l’IVA che viene caricata quando si vende; si calcola facendo il 20% dell’imponibile lordo.

 CREDITO IVA: è tutta l’IVA che viene scaricata quando si compra qualcosa; si calcola facendo la somma del 20% di tutte le spese.

 IVA: si calcola facendo la differenza tra il debito IVA e il credito IVA.

 UTILE NETTO: è la differenza tra il lordo totale meno l’INPS,meno l’IRPEF, meno l’IRAP, meno l’IVA.

 

Sono un cittadino extracomunitario. Devo allegare all’iscrizione al registro

imprese il permesso di soggiorno?

Sì. La domanda di iscrizione presentata da un cittadino extracomunitario deve essere accompagnata

dal permesso di soggiorno ancora valido, tranne che si tratti di un’attività autorizzata prima

da un’altra pubblica amministrazione (p.e. Comune, Questura), che ha quindi già verificato la legittima

presenza in Italia del richiedente.

 

La Camera di commercio rilascia il permesso di soggiorno per lavoro

autonomo?

Non è possibile ottenere il permesso di soggiorno in Camera di commercio, ma è necessario rivolgersi

agli uffici Immigrazione della Questura. Per maggiori informazioni  www.poliziadistato.it.

 

Devo chiudere una ditta individuale. Che modello devo presentare e con quali allegati?

Per chiedere la cancellazione dell’impresa individuale occorre compilare il modello I2 e presentarlo

firmato con fotocopia di un documento di riconoscimento, avendo applicato sulla prima facciata

una marca da bollo del valore di 14,62 euro.

Per la denuncia di cessazione non sono dovuti diritti di segreteria.

Termine per la presentazione della richiesta: 30 giorni dalla data di cessazione di attività. Questa

comunicazione vale anche ai fini INPS. La chiusura della partita IVA, invece, deve essere comunicata

agli uffici finanziari presso l’Agenzia delle Entrate.

 

Devo denunciare l’inizio di attività in una sede diversa da quella legale.

Che modello devo compilare?

Per qualsiasi tipo di impresa (ditta individuale o società)

la denuncia di inizio attività presso un indirizzo

diverso dalla sede legale (la cosiddetta “unità locale”) deve essere comunicata con il modello UL.

 

Come posso ottenere una visura?

È possibile ottenere una visura recandosi agli sportelli “Visure e certificati” del registro imprese, in

via S. Francesco da Paola 24, al piano terra, oppure in una delle sedi decentrate.

L’archivio del registro imprese è pubblico, quindi chiunque può chiedere e ottenere questo documento,

che contiene la descrizione aggiornata di un’impresa.

Il costo di una visura ordinaria è di 4,00 euro.

È inoltre possibile ricevere una visura direttamente a domicilio utilizzando il servizio Certitel delle

Poste Italiane: basta telefonare al numero 186, il documento verrà inviato via e-mail, via fax o con

telegramma. È possibile anche ottenere visure direttamente via web, ma è necessario utilizzare il

servizio Telemaco.

 

Come posso pagare il diritto annuale?

Le imprese iscritte o annotate nel registro imprese tenuto dalla Camera di commercio di Milano alla

data del 1° gennaio, oppure nel corso dell’anno, devono pagare il diritto annuale.

Il diritto annuale si paga esclusivamente attraverso il modello F24 (modello per il pagamento

delle tasse), oppure direttamente allo sportello al momento della presentazione della domanda

di iscrizione.

N.B. Da anni ormai non vengono più inviati bollettini postali in azienda, si consiglia dunque di diffidare

di richieste di questo tipo e di verificarle telefonando all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della

Camera di commercio di Milano

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Che cos’è la dichiarazione dei parametri economico - finanziari?

La Camera di commercio rilascia ai cittadini extracomunitari una dichiarazione in cui viene specificato

che, per una determinata attività autonoma ed imprenditoriale, occorre avere una certa disponibilità

finanziaria.

La dichiarazione viene rilasciata solo nel caso di un’attività di lavoro autonomo, che deve essere

iscritta nel registro imprese.

 

Che cos’è la dichiarazione di insussistenza di motivi ostativi?

La Camera di commercio rilascia una dichiarazione ai cittadini extracomunitari che intendono svolgere

un’attività che non richiede autorizzazioni da parte di altri enti, in cui viene specificato che

non esistono motivi che possano ostacolare l’esercizio dell’attività.

 

Che cosa devo fare per aggiungere un’altra attività a quella che già sto

svolgendo o comunque variarla?

Per presentare una variazione o un’aggiunta di attività di una ditta individuale occorre presentare

agli sportelli del registro imprese il modello I2. A seconda del tipo di attività che si intende svolgere

è necessario inoltre verificare il possesso dei requisiti richiesti.

 

Che cosa devo fare per sospendere l’attività?

Per comunicare la sospensione dell’attività occorre utilizzare il modello I2.

L’attività può essere sospesa al massimo per un anno.

 

Cos’è la conciliazione?

La conciliazione è un procedimento per risolvere le controversie tra imprese e consumatori alternativo

al giudice ordinario. È lo strumento ideale per controversie di valore economico limitato, per

il quale ricorrere alla giustizia ordinaria comporterebbe tempi e costi decisamente elevati e sproporzionati.

Il Servizio di conciliazione della Camera di commercio di Milano permette alle parti in

lite di trovare una soluzione alle controversie in tempi brevi e con spese molto contenute.

Utilizzare il servizio è semplice: basta presentare una domanda alla Segreteria del servizio in

Camera di commercio di Milano.

I documenti informativi e la modulistica sono reperibili nella sede centrale di Milano, presso le sedi

decentrate della Camera di commercio di Milano http://www.mi.camcom.it/

 

Sintesi delle incombenze amministrative necessarie per aprire un’attività di:

Phone center È necessario innanzitutto ottenere l’autorizzazione generale dell’Autorità per

le Garanzie nelle Comunicazioni, da richiedere all’Ispettorato territoriale

del Ministero delle Comunicazioni

Parrucchiere È un’attività artigiana e per poterla svolgere è necessaria la qualifica

professionale che viene riconosciuta dalla Commissione Provinciale per

l’Artigianato presso la Camera di commercio. L’attività è soggetta ad

autorizzazione del Comune. L’autorizzazione viene rilasciata dopo la

verifica del possesso dei requisiti.

Estetista È un’attività artigiana, per cui è necessaria l’autorizzazione del Comune.

Per poter ottenere l’autorizzazione è necessario essere in possesso dell’attestato

di qualificazione professionale per estetista rilasciato dalle scuole

riconosciute dalla Regione.

Commercio ambulante È un’attività che richiede l’autorizzazione del Comune.

Per tutte queste attività occorre successivamente presentare al registro imprese l’iscrizione entro 30

giorni dall’inizio dell’attività.

Basta compilare il modello I1, avendo applicato sulla prima facciata una marca da bollo del valore

di euro 14,62, e presentarlo firmato con fotocopia del documento di riconoscimento.

Badante Per tutte queste attività non occorre l’iscrizione al registro imprese,

Guardia del corpo ma è necessaria soltanto la partita IVA, da richiedere agli uffici

Massaggiatore dell’Agenzia delle Entrate.